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Per un contributo alla strategia nazionale di adattamento al cambiamento climatico - Maria Grazia Midulla, WWF

Roma 26 Gennaio 2012

NELLE CITTÀ SERVE UNA CAPATICÀ VISIONARIA E NON INTERVENTI SPOT

“I cambiamenti climatici sono moltiplicatore dei problemi già esistenti e l’Italia dovrà rendere conto del fatto che, a differenza di molti paesi della UE non ha una strategia e un piano d’azione sui cambiamenti climatici.” Non ha usato mezzi termini Maria Grazia Midulla del WWF per sottolineare l’urgenza di predisporre azioni concrete per l’adattamento. “Nelle città serve una capacità visionaria – ha aggiunto - e non interventi spot. Se si pensa al sistema urbano attuale, agli impatti dei cambiamenti climatici, al modello di economia decarbonizzata del futuro e agli aspetti sociali è chiaro che è impellente creare un modello a livello locale nuovo che potrebbe essere luogo però di un vero Rinascimento delle città.” Maria Grazia Midulla tuttavia non vede un duello tra le competenze nazionali, europee e locali. “Le politiche ambientali hanno dei momenti regolatori ma anche una spinta dal basso. E dal mio punto di vista, a livello internazionale si sta dando una grandissima enfasi. A livello UE si devono tracciare dei panieri di politiche e poi si deve rimandare a livello nazionale. Ma serve una regia e una strategia pubblica anche nei progetti in cui ci siano partnership con i privati. Perché nell’adattamento il convincimento e il coinvolgimento della popolazione sono elementi fondamentali e per questo va stimolata la partecipazione in tutti gli ambiti dall’agricoltura, all’energia, ai trasporti.” Interessante infine l’esempio portato dalla Responsabile clima del WWF: “La Cina ha imposto a 7 città, tra le quali Pechino, dei limiti sulle emissioni. Questa decisione è espressione di una tendenza che prenderà piede sicuramente.”

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