Agenda 21 Locale – capitolo 28
Il capitolo 28 dell’Agenda 21, adottato a Rio nel 1992, impegna le amministrazioni locali a sviluppare una “Agenda 21 Locale” e invita comuni e regioni a dialogare con cittadini, organizzazioni e imprese per definire piani d’azione sostenibili condivisi per il 21° secolo.
Carta di Aalborg 1994 (ITA)
La Carta delle città europee per uno Sviluppo Durevole e Sostenibile, nota anche come Carta di Aalborg, è stata approvata dai partecipanti alla Conferenza Europea sulle Città Sostenibili svoltasi ad Aalborg, Danimarca, dal 24 al 27 maggio 1994. Con questo documento, le città e le regioni europee si impegnano ad attuare l’Agenda 21 a livello locale e ad elaborare piani d’azione a lungo termine per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile.
Risoluzione di Goteborg 1997 (ITA)
La risoluzione è stata adottata a conclusione della Terza Conferenza sull’Ambiente dei Ministri delle Regioni e dei Leader Politici dell’Unione Europea riunitisi a Göteborg, Svezia, dal 18 al 20 Giugno 1997. Sollecita di proseguire azioni orientate a promuovere lo sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo cruciale delle regioni nella stesura e nella definizione delle strategie nazionali e del processo dell’Agenda 21.
Aalborg Commitments – Brochure (ITA)
Questa pubblicazione illustra i principi degli Aalborg Commitments e spiega gli impegni che le amministrazioni locali accettano sottoscrivendoli.
Il Memorandum di Johannesburg per il Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile 2002
Il Memorandum rappresenta una voce critica e indipendente della società civile nel dibattito globale sullo sviluppo. Il testo, redatto in vista della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburgda da un team multidisciplinare di 16 esperti — tra attivisti, intellettuali e politici — su iniziativa della Fondazione Heinrich Böll, vuole porre l’attenzione su una domanda cruciale: “Quale sviluppo e per chi?”. Le raccomandazioni che contiene si fondano su principi di equità e sostenibilità ecologica.
Aalborg Commitments 2004 (ITA)
Gli Aalborg commitments (Aalborg 10+) sono un documento sottoscritto da amministratori locali europei a conclusione della quarta Conferenza Europea delle Città Sostenibili (2004) con due scopi principali: implementare a livello locale politiche integrate di sostenibilià e individuare obiettivi locali specifici coinvolgendo gli stakeholders e collaborando con l’Agenda 21 Locale. Sono articolati in dieci temi:
1. Governance
2. Gestione locale per la Sostenibilità
3. Risorse naturali comuni
4. Consumo responsabile e stili di vita
5. Pianificazione e progettazione urbana
6. Migliore mobilità, meno traffico
7. Azione locale per la salute
8. Economia locale sostenibile
9. Equità e Giustizia sociale
10. Da locale a globale
Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, nota anche come Rio+20 2012 - documento finale "The future we want" (ENG)
“The future we want” è un documento non vincolante elaborato a conclusione della Conferenza di Rio+20. Riafferma l’impegno globale a integrare crescita economica, equità sociale e tutela ambientale, rinnovando l’impegno politico per lo sviluppo sostenibile. Il documento ha gettato le basi per la creazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), promuovendo una cooperazione internazionale più concreta e inclusiva.
Sustainable Development Goals: l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030 - sito ufficiale
L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’ONU nel 2015, definisce un piano d’azione comune tra tutti i paesi articolato in 17 obiettivi (in inglese Sustainable Development Goals, SDGs) orientati a guidare le politiche globali per uno sviluppo sostenibile ambientale, sociale e economico del pianeta.
Accordo di Parigi (COP21) 2015 (ITA)
L’Accordo di Parigi è un trattato internazionale che vincola giuridicamente tutti gli stati firmatari a limitare il riscaldamento globale e a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. In particolare, gli stati firmatari si impegnano a mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 C entro la fine del secolo.
World Economic Forum (WEF) di Davos 2020 - il Manifesto "The Universal Purpose of a Company in the Fourth Industrial Revolution"
Il Manifesto di Davos (2020) ridefinisce il ruolo delle imprese promuovendo lo “stakeholder capitalism”. Chiede che le imprese siano etiche, sostenibili, attente a creare un valore non meramente economico ma anche sociale, ad esempio, ponendo una particolare attenzione a diritti umani, parità salariale e tutela ambientale.
Stockholm+50 2022 - Report finale (ENG)
Il documento sintetizza l’incontro internazionale tenutosi il 2 e 3 giugno 2022 a Stoccolma per commemorare il cinquantesimo anniversario della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano e accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e promuovere una ripresa post-covid sostenibile.
Conferenza ONU sull'Acqua 2023 - Report (ENG)
La Conferenza ONU sull’Acqua (New York, 2023) ha rilevato che i progressi verso gli SDGs sono insufficienti. Per accelerare il loro raggiungimento, il rapporto finale sollecita di incrementare gli investimenti, di condividere dati e competenze e di formalizzare nuovi impegni volontari. Questo intento culminerà nella realizzazione della Water Action Agenda.
Conferenza ONU sull'Acqua 2023 - Water Action Agenda (ENG)
La Water Action Agenda è uno dei principali risultati della conferenza ONU sull’Acqua. Mira a mappare gli impegni volontari relativi alle risorse idriche seguendone i loro progressi e incoraggia gli Stati membri, gli azionisti ed il settore privato a impegnarsi volontariamente per far tempestivamente fronte ai problemi idrici sino al raggiugimento degli SDGs.
COP29 Baku 2024 - sito ufficiale
La Conferenza delle Nazioni Unite COP 29 di Baku ha riunito i leader degli stati parte della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) per valutare i progressi relativi agli impegni presi per la riduzione delle emissioni dei gas serra.
COP29 Baku 2024 - Report (ENG)
Report conclusivo delle principali decisioni adottate a Baku dalla Conferenza delle Parti nel 2024.
La Strategia decennale UE Europa2020 (ITA)
Questa strategia decennale lanciata dalla Commissione Europea nel 2010 propone di uscire dalla crisi finanziaria avendo come priorità la realizzazione di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. Per affrontare le sfide future dell’UE vengono individuati cinque obiettivi misurabili da raggiungere entro il 2020 che spaziano dall’occupazione, alla ricerca e sviluppo, dal clima e l’energia, all’istruzione e la povertà.
Green Deal 2019 (ITA) - sito ufficiale
Il Green Deal è un insieme di iniziative politiche orientate a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 in Europa. Varato dalla Commissione Europea, definisce un piano per trasformare l’economia, l’energia, i trasporti e le industrie europee in modo da garantire un futuro più sostenibile.
Next Generation EU 2020 (ITA) - sito ufficiale
Il Next Generation EU è un pacchetto di incentivi che finanzia la ripresa economica e sociale degli stati membri in seguito alla pandemia di COVID-19. Definisce un nuovo modello di crescita fondato su un’economia pulita, innovativa e inclusiva e sulla sovranità digitale e tecnologica e attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF) eroga sovvenzioni e prestiti agli stati membri.
Fit for 55 2021 (ITA) - sito ufficiale
Il pacchetto legislativo di misure “Fit for 55” prepara i settori dell’economia dell’UE a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050, secondo quanto previsto dalla normativa europea sul clima.Il pacchetto promuove un’innovazione industriale competitiva e una transizione socialmente equa, consolidando la leadership globale dell’UE nella lotta ai cambiamenti climatici.
RePowerEU 2022 (ITA)
In seguito all’invasione russa dell’Ucraina, l’UE adotta il piano REPowerEU con lo scopo di eliminare progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili russi risparmiando energia, diversificando le forniture e accelerando il passaggio alle fonti di energia pulita.
Direttiva UE 2024/1275, nota come Direttiva EPBD, Energy Performance of Buildings Directive, o "Case Green" (ITA)
La Direttiva Case Green punta a eliminare le emissioni degli edifici entro il 2050, stabilendo standard minimi di efficienza energetica e promuovendo la ristrutturazione degli immobili meno efficienti.Inserita nel quadro del Green Deal e del pacchetto Fit for 55, la norma accelera la decarbonizzazione e la digitalizzazione degli impianti per ridurre i consumi e l’impatto ambientale delle abitazioni.1. Governance
2. Gestione locale per la Sostenibilità
3. Risorse naturali comuni
4. Consumo responsabile e stili di vita
5. Pianificazione e progettazione urbana
6. Migliore mobilità, meno traffico
7. Azione locale per la salute
8. Economia locale sostenibile
9. Equità e Giustizia sociale
10. Da locale a globale
Regolamento UE 2024/1991, noto come Nature Restoration Law (ITA)
Il Regolamento UE 2024/1991 impone agli Stati membri di risanare gli ecosistemi degradati attraverso Piani Nazionali specifici, da presentare entro settembre 2026.L’obiettivo è recuperare il 30% degli habitat entro il 2030 (fino al 90% entro il 2050) e contribuire alla piantumazione di 3 miliardi di nuovi alberi in tutta l’Unione. Questa legge, che rafforza le norme ambientali già esistenti, rappresenta un pilastro fondamentale della strategia europea per la biodiversità.
Carta di Ferrara 1999
La Carta di Ferrara del 1999 sancisce la nascita ufficiale del “Coordinamento Agende 21 Locali Italiane”. Le amministrazioni pubbliche che ne fanno parte si impegnano, in particolare, a promuovere i processi di Agenda 21 Locale in Italia, a monitorare e diffondere le esperienze positive in corso, a facilitare ricerche tematiche e parternariati.
Indagine sull’attuazione dei processi di Agenda 21
Questa ricerca, promossa dal Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali Italiane insieme all’Unione Province Italiane e Formez e realizzata dal centro di ricerca Focus Lab, monitora l’attuazione dei processi di Agenda 21 locali in Italia per valutare le attività svolte nel biennio 2003-2004. Analizza ed evidenzia punti di forza e criticità delle esperienze di A21L in Italia,a partire dalla precedente indagine del 2002.
Raccolta dei progetti dei Soci del Coordinamento in attuazione degli Aalborg Commitments
La ricerca, promossa dal Coordinamento, analizza la realizzazione dei progetti attuativi degli Aalborg Committments presso i propri soci con lo scopo di diffondere apprendimenti e best practices.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Gli Impegni delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima 2010
Comuni, Province e Regioni si impegnano ad adottare politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici elaborando un piano per il clima ad un anno dalla sottoscrizione della Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Dal Patto al Piano – La pianificazione climatica locale 2010
Il documento, ideato a seguito della Conferenza “Il Clima delle Città” organizzata a Modena il 2 Aprile 2010 dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, dal Comune e dalla Provincia di Modena, ha lo scopo di fornire ai comuni aderenti al Patto dei sindaci (Covenant of Mayors) uno strumento semplice e sintetico per realizzare gli impegni sottoscritti con azioni concrete, misurabili e verificabili a scala locale.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Verso la COP16 di Cancun: le proposte delle città e dei Territori d’Italia per il Clima
Con questo doumento, città e territori impegnandosi a ridurre le emissioni climalteranti chiedono, in vista della COP16, che si riavvi il dialogo internazionale per ratificare un accordo globale per il clima e che siano attuate a livello nazionale le misure previste dagli impegni sottoscritti a livello europeo.1. Governance
2. Gestione locale per la Sostenibilità
3. Risorse naturali comuni
4. Consumo responsabile e stili di vita
5. Pianificazione e progettazione urbana
6. Migliore mobilità, meno traffico
7. Azione locale per la salute
8. Economia locale sostenibile
9. Equità e Giustizia sociale
10. Da locale a globale
Documenti del Coordinamento Agende 21: Il Manifesto di Ferrara per una ricostruzione sostenibile 2012
Da una sorta di TED tenutosi presso la Biblioteca Ariostea di Ferrara, amministratori, giornalisti, esperti, imprenditori cittadini e studenti dei territori colpiti dal sisma hanno ideato il “Manifesto di Ferrara per la ricostruzione sostenibile”. Il Manifesto punta a creare un nuovo paradigma sociale ed economico che orienti la ricostruzione post-sismica affinché sia comprensibile, etica, democratica, condivisa ed identitaria.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Contributo del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Strategia Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici 2013
Il Coordinamento fornisce il proprio parere consultivo sulla proposta della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Documenti del Coordinamento Agende 21:Il Patto di Pavia: mobilità, ambiente e salute in Pianura Padana 2014
Il Patto di Pavia è il risultato del convegno “Mobilità, ambiente e salute nella Pianura Padana” tenutosi a Pavia il 25 gennaio 2013. Orientato a predisporre una strategia comune di riduzione dell’inquinamento atmosferico presente in uno degli snodi cruciale della viabilità nazionale, il documento ambisce a definire un programma sulla mobilità sostenibile e sicura nella Pianura Padana facilitando il coordinamento tra amministrazini locali del territorio.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Contributo del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane agli Stati Generali sui cambiamenti climatici e sulla difesa del suolo 2015
Il presente documento funge da guida per lo stato nell’affiancamento degi enti locali mediante interventi funzionali a facilitare la gestione dei sistemi urbani e dei territori più vulnerabili.
Documenti del Coordinamento Agende 21: Contributo del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane al Collegato Ambientale 2015
Il documento contiene considerazioni e proposte di emendamenti avanzate dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane in relazione al Collegato Ambientale che promuove misure di Green Economy e il contenimento dell’uso eccessivo di risorse ambientali.
Molti enti locali italiani sono soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e firmatari degli “Aalborg Commitments”, un protocollo che impone di passare dalle semplici dichiarazioni d’intenti ad azioni concrete e misurabili per lo sviluppo sostenibile. Le pubblicazioni che seguono raccolgono l’evoluzione di queste esperienze per diffondere buone pratiche e stimolare altre amministrazioni a innovare il proprio territorio attraverso azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Siviglia: Mettere in pratica gli Impegni di Aalborg- Le azioni dei cittadini e degli Enti Locali italiani per uno sviluppo sostenibile 2007 (ITA)
Il contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Siviglia: Taking the Committments to the streets- Citizen’ and Local Authorities action for a sustainable development 2007 (ENG)
Il contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Dunkerque: Impegni delle Città e dei Territori per il clima – Catalogo di buone pratiche 2010 (ITA)
Il contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Dunkerque: The Commitments of the Cities and Territories of Italy for the Climate – Catalogue of good practices 2010 (ENG)
Il contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Ginevra: Un’economia verde e socialmente sostenibile: la soluzione in tempo di crisi? La raccolta delle Buone Pratiche degli Enti Locali italiani per una Green Economy 2013 (ITA)
Il Contributo dei Soci del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane alla Conferenza di Bilbao: ‘Le città in trasformazione: il potenziale per l’Europa – Buone Pratiche di Enti Locali e Regioni per la sostenibilità e la resilienza’
European Sustainable Cities Platform - sito ufficiale
La piattaforma European Sustainable Cities Platform raccoglie e condivide buone pratiche e risorse per aiutare le città a realizzare la transizione ecologica prevista dal Green Deal. Supportata dalla città di Aalborg e da ICLEI, nasce nel 2016, in seguito all’ottava Conferenza Europea sulle Città Sostenibili. Attraverso un database di azioni concrete, sostiene i governi locali nel promuovere trasformazioni urbane sostenibili in Europa.