LA RENDICONTAZIONE DEGLI SDGs NEGLI ENTI LOCALI

Le città si trovano di fronte a sfide e opportunità inedite: i cambiamenti climatici, i mutamenti demografici, la crisi economica e finanziaria, ma anche l’innovazione tecnologica, l’economia circolare, l’inclusione sociale. La dimensione intrinsecamente urbana di queste sfide ha posto le città al centro dell’agenda politica internazionale che attraverso la sottoscrizione di vari documenti e patti ha disegnato un percorso specifico per le città che stanno generando dei cambiamenti dirompenti, diventando luoghi di sperimentazione ed innovazione per aumentare la sostenibilità dei territori. Del resto anche i cittadini guardano alla sostenibilità delle città come elemento fondamentale per favorire una migliore qualità della vita e per nuove opportunità economiche e lavorative nelle aree urbane.

In questo quadro generale, le città si trovano nella necessità di monitorare e valutare le proprie strategie ed attività in un’ottica di trasparenza e rendicontazione, anche per favorire una maggiore consapevolezza dei cittadini e delle imprese, per renderli maggiormente partecipi e protagonisti della sostenibilità locale.

Le città, italiane ed europee, stanno sempre più utilizzando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) quale riferimento per le politiche di sostenibilità. Quelli proposti dall’Agenda 2030 sono obiettivi ambiziosi e ai quali i Comuni guardano con attenzione, anche a partire da un patrimonio di pratiche ed esperienze che possono contribuire al loro perseguimento. Dal contrasto alla povertà all’efficienza energetica, dalla cultura alla mobilità sostenibile gli enti locali sono quotidianamente in prima fila nella produzione di politiche e servizi orientati verso la sostenibilità. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sono una sfida di innovazione e integrazione delle politiche urbane, ma anche uno strumento utile per:

  • i cittadini che possono comprendere meglio cos’è lo sviluppo sostenibile per adottare nuovi stili di vita;
  • i Sindaci e gli Amministratori locali che hanno la possibilità di utilizzare un linguaggio comune proposto dagli obiettivi internazionali che diventano quindi obiettivi della propria azione di governo.

L’approccio basato sull’evidenza è una delle principali caratteristiche dell’Agenda 2030, che ha favorito lo sviluppo di un linguaggio comune che viene utilizzato tanto nella comunicazione che nel monitoraggio. Utilizzare l’Agenda 2030 e i suoi SDGs come strumento di comunicazione e monitoraggio delle politiche di sostenibilità richiede la necessità di avviare un processo di governance, un efficiente coordinamento interno e un sistema di monitoraggio attraverso l’individuazione di indicatori appropriati: si tratta quindi di costruire un’articolata cassetta degli attrezzi adeguata all’uso ed alla dimensione del livello di governo.

Non si tratta di redigere un nuovo, ennesimo, piano da parte dell’Amministrazione Comunale, ma di integrare i piani e progetti esistenti facendo emergere le ricadute ambientali, sociali ed economiche di ogni azione, mettendo a sistema il monitoraggio di queste azioni attraverso l’utilizzo della classificazione degli SDGs.

Nell’ambito del Coordinamento delle Agende 21 locali, Associazione di enti pubblici che si occupa di promuovere e sperimentare politiche di sostenibilità, è stata individuata la necessità di facilitare il processo per l’implementazione degli SDGs utilizzando ed adeguando gli strumenti nel tempo adottati per rendicontare le politiche ambientali.

Quella degli Obiettivi di sviluppo sostenibile è una sfida di innovazione e integrazione delle politiche urbane, quindi l’organizzazione di un processo di apprendimento e revisione che coinvolge sia l’ambito politico che amministrativo dell’ente.

Rendicontare la sostenibilità diventa il linguaggio comune attraverso il quale misurarsi, dimostrare e confrontarsi per capire e far capire che la sostenibilità del territorio richiede un approccio multidisciplinare e di coinvolgimento di tutti.

 

Il gruppo di lavoro del Coordinamento Agende 21

Il Gruppo di lavoro “Facciamo i conti con l’ambiente” nasce all’interno del Coordinamento Agende 21 locali per sviluppare buone pratiche italiane in coerenza e a supporto delle politiche europee e internazionali in tema di accountability e contabilità ambientale negli EELL. Nel tempo ha creato una rete per lo scambio di conoscenze sull’ accountability e sulla contabilità ambientale, attraverso lo studio delle esperienze più avanzate a livello internazionale e nazionale. Gli obiettivi ONU della Agenda 2030 richiedono una revisione degli strumenti adottati al fine di adeguarli alle nuovo finalità internazionali e garantire una maggiore efficacia nella loro applicazione su scala locale.

Gli obiettivi del lavoro del gruppo SDGs sono stati:

  • diffondere l’uso degli SDGs e supportare la loro implementazione tra i soci del Coordinamento;
  • definire un modello per la integrazione degli SDGs nel bilancio dei Comuni ed Enti che vogliano adottare un sistema di rendicontazione delle politiche di sostenibilità;
  • creare un set semplificato, estratto dagli indicatori SDGs (o specifici per i Comuni), utile ed utilizzabile dai Comuni e dagli Enti che non hanno un sistema di rendicontazione;
  • valutare la possibilità di estrapolare gli indicatori SDGs dai database ufficiali che i Comuni annualmente popolano, in particolare ISTAT ed Ecosistema Urbano, anche al fine di supportare i Comuni più piccoli.

Il gruppo di Lavoro formato da soci dell’Associazione ma anche da esperti a livello nazionale (ARPAE, ISPRA, ASVIS, Focus Lab, Comune di Padova, Bologna, Reggio Emilia, Mantova, Lecco, Università di Brescia, Indica S.r.l.) ha sviluppato un percorso che può essere sintetizzato nelle seguenti fasi:

  1. diffondere l’uso degli SDGs e supportare la loro implementazione tra i soci del Coordinamento;
  2. riflessione sul processo di implementazione degli SDGs per i Comuni, confronto delle esperienze, analisi dei fabbisogni, collegamento con gli strumenti esistenti;
  3. definire un modello per la integrazione degli SDGs nel bilancio dei Comuni ed Enti del  GDL “FACCIAMO I CONTI CON L’AMBIENTE” e i per Comuni ed Enti che vogliono aderire;
  4. elaborare un set semplificato estratto dagli indicatori SDGs (o specifici per i Comuni), utile ai Comuni e agli Enti che non hanno un sistema di rendicontazione delle politiche ambientali e di sostenibilità
  5. valutare la possibilità di estrapolare gli indicatori SDGs dai data base ufficiali che i Comuni annualmente popolano, in particolare ISTAT e Ecosistema urbano, anche al fine di supportare i Comuni piu piccoli
  6. sperimentazione dei soci aderenti al gruppo di lavoro;
  7. redazione delle linee guida utili ad altre città per replicare l’esperienza.

 

Durante i 4 incontri di lavoro sono state effettuate le seguenti attività:

  • Review dello stato dell’arte. Si sono analizzati insieme gli attuali esempi di integrazione degli SDGs nei sistemi di rendicontazione ambientale (Comune di Bologna, Comune di Padova, Comune di Reggio Emilia, Comune di Mantova). In particolare si è approfondito:
  1. come gli  SDGs vengono attualmente considerati negli ambiti e nelle politiche-azioni-progetti e con quali indicatori;
  2. quale rapporto esiste con gli strumenti di pianificazione e controllo e con il bilancio ambientale (se redatto);
  3. i principali studi (ASVIS, ASVIS-URBAN@IT, ISTAT) e i principali set di indicatori (VLD) ASVIS, ITAT, ECOSISTEMA URBANO);
  4. per ogni SDGs sono stati identificati gli ambiti specifici di rendicontazione e gli indicatori di riferimento a partire dai set ufficiali.

Sono stati analizzati i seguenti report:

  • Report ASVIS 2019
  • Report ISTAT SDGs 2019 basato sugli indicatori SDGs Istat-Sistan diffusi ad aprile 2019, descritti nel Rapporto SDGs 2019. Gli indicatori SDGs Istat-Sistan vengono aggiornati e integrati due volte l’anno nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale (Sistan) grazie ad azioni sinergiche sviluppate in ambito Sistan con diverse istituzioni tra cui ISPRA, MATTM, MAECI, MIUR, GSE, INGV, ISS e altri.
  • Report BES 2109 Gli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) aggiornati e commentati ogni anno nel Rapporto BES dell’Istat e i 12 indicatori BES nel DEF. Nel 2018 l’Istat pubblica per la prima volta un sistema di indicatori del Benessere equo e sostenibile nelle province e città metropolitane italiane in e-book. https://www.istat.it/it/archivio/233243 – Dal 2014 viene elaborato il BES  nelle province mentre Solo fino al 2015 abbiamo il report BES delle città.
  • Report n. 1/2019 dell’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile. Obiettivi e proposte di ASviS e Urban@it (luglio 2019).  Il territorio di riferimento è costituito dalle aree (Degurba 1 o Degurba 1+2) che Eurostat definisce “aree urbane” (dove non è stato possibile avere i dati relativi a quella scala si sono scelte le classificazioni territoriali di volta in volta indicate).
  • Report Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile di Bologna 2019, rapporto per monitorare la realizzazione degli obiettivi individuati dalla Carta di Bologna per l’Ambiente. Mette in collegamento SDGs a competenze locali (Uso sostenibile del suolo- SDG 15, Economia circolare SDG 12, Adattamento ai cambiamenti climatici SDG 13, Transizione energetica SDG 7, Qualità dell’aria SDG 15, Qualità dell’acqua SDG 6, Ecosistemi, verde urbano e biodiversità SDG 13, Mobilità sostenibile SDG 11).
  • VLR – VOLUNTARY LOCAL REVIEWS Linee guida ONU per le review SDGs delle città , elementi di guida globali per le revisioni locali volontarie (disponibili per il download in inglese, arabo, cinese, russo, spagnolo e francese) che forniscono un punto di partenza per i governi locali e regionali che intendono produrre la propria revisione locale volontaria e mirano a fornire una panoramica di obiettivi utili aree per il processo di reporting.

L’analisi e la definizione degli ambiti di rendicontazione ha tenuto conto delle aree di competenze dei comuni con riferimento ai temi afferenti agli SDGs, come di seguito in sintesi riportato:

 

Goal Competenze  dei Comuni
Goal 1 – Sconfiggere la povertà Governance + alcuni servizi mirati
Goal 2 – Sconfiggere la fame Governance + alcuni servizi mirati
Goal 3 – Salute e Benessere Governance + alcuni servizi mirati
Goal 4 – Istruzione di qualità per tutti Governance e gestione di alcuni servizi
Goal 5 – Parità di genere Governance+alcuni servizi
Goal 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari Governance
Goal 7 – Energia pulita e accessibile Governance
Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica Governance+alcuni servizi
Goal 9 – Imprese, innovazione e infrastrutture Governance e realizzazione
Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze Governance
Goal 11 – Città e comunità sostenibili Governance e servizi
Goal 12 – Consumo e produzione responsabili Governance
Goal 13 – Lotta al cambiamento climatico Governance
Goal 14 – Vita sott’acqua Governance e gestione
Goal 15 – Vita sulla terra Governance e gestione
Goal 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide Governance
Goal 17 – Partnership per gli obiettivi Governance

 

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