Sarà presentato il 27 maggio, nell’ambito del Forum Compraverde Buygreen di Roma, il numero 3 dell’“Agenda delle Idee”, dedicato ai vent’anni di applicazione del Green Public Procurement (GPP) in Italia.
Il documento, dal titolo “Il Green Public Procurement: 20 anni di applicazione e il suo rilancio come strumento di politica industriale”, è stato redatto dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane in collaborazione con Fondazione Ecosistemi ed è disponibile online alla fine di questa pagina.
Il Green Public Procurement, o “acquisti verdi”, è la strategia attraverso cui le pubbliche amministrazioni integrano criteri di sostenibilità ambientale in tutte le fasi del processo di acquisto di beni, servizi e lavori. Nato nei primi anni Duemila come strumento volontario di politica ambientale, il GPP aveva l’obiettivo di orientare la domanda pubblica verso prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale.
In Italia, a partire dall’esperienza del progetto europeo Life GPPnet, nel 2005 nasce il Gruppo di Lavoro “Acquisti Verdi” all’interno del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane. Il gruppo si proponeva di creare una rete di enti locali per favorire il confronto sul tema degli acquisti verdi e promuoverne la diffusione a livello nazionale.
Il percorso avviato in questi vent’anni ha trasformato la spesa pubblica in una leva concreta per la transizione ecologica. Oggi il GPP rappresenta un approccio trasversale capace non solo di garantire il rispetto delle normative vigenti, ma anche di attivare dinamiche positive e cambiamenti duraturi nei territori, sostenendo modelli produttivi più sostenibili e favorendo lo sviluppo dell’economia circolare.
A vent’anni dalla sua introduzione, il Green Public Procurement si conferma dunque uno strumento strategico anche nel contesto europeo attuale, caratterizzato dalla revisione della Direttiva Appalti e dalla ridefinizione delle politiche industriali e climatiche.
