E’ uscito oggi un approfondimento dedicato al tema degli appalti verdi su Il Sole 24 ore (vedi articolo), dove si sottolinea come oggi in Italia, un bando di gara pubblico su cinque non applica i criteri ambientali minimi (CAM), nonostante dal 2016 ci sia l’obbligo di includerli negli appalti della pubblica amministrazione.

Questo è quanto emerge dal IX Rapporto dell’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato oggi durante la seconda e ultima giornata del  Forum Compraverde Buygreen, in corso a Palazzo WEGIL di Roma.

La nostra presidente, Renata Zuffi, ha commentato «Il Green public procurement da cui derivano i Cam non è più soltanto uno strumento tecnico legato agli appalti pubblici, ma una vera leva strategica di politica industriale, ambientale e sociale»

Proprio su questo tema, nella giornata di ieri lè stato presentato, durante la conferenza di apertura del Forum Compraverde Buygreen , il Quaderno n. 3 dell’“Agenda delle Idee”, dal titolo: “Il Green Public Procurement: 20 anni di applicazione e il suo rilancio come strumento di politica industriale”.

Il documento, realizzato dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane in collaborazione con Fondazione Ecosistemi, ripercorre vent’anni di sviluppo del Green Public Procurement (GPP) in Italia, mettendo in evidenza i risultati raggiunti dalla pubblica amministrazione e dalle imprese nell’attuazione delle politiche di acquisti verdi.

La pubblicazione analizza l’evoluzione normativa europea e nazionale del GPP, le nuove prospettive introdotte dal principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero il principio di “non arrecare un danno significativo”, e le principali procedure, gli strumenti e le criticità che ancora caratterizzano l’applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nella pubblica amministrazione.

Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze virtuose di enti pubblici e amministrazioni che hanno adottato modelli avanzati di acquisti sostenibili, dimostrando come il procurement pubblico possa rappresentare una leva concreta di trasformazione economica, ambientale e sociale.

La pubblicazione è scaricabile online QUI.